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Disagio in Musica A.D. 2014: cinque dischi italiani da ascoltare

  • Scritto da Marco Tonelli
Quattro recensioni lampo (piu una già fatta qualche mese fa) per raccontare il disagio in musica targato 2014.

In questi primi mesi dell'anno, sono usciti diversi dischetti, che in un modo o nell'altro hanno trasmesso tale condizione dell'esistenza. Dal Grind al Post Punk passando per lo Screamo e il Noisecore.

Lo volete consiglio? Se anche voi credete nel sacro potere della catarsi, approfittatene e fatevi del bene. Buon approfondimento!


Bologna Violenta: "Uno Bianca"
Il ritorno di Nicola Manzan alle prese con la famigerata banda della Uno Bianca. Una vicenda di cronaca capace di segnare a sangue e pallottole la storia del centro nord italico. Una serie infinita di schizzi di proiettili sonori e di liquido cerebrale a cavallo tra Grind e soluzioni sinfoniche. Leggermente meno a fuoco dei precedenti, ma assolutamente necessario e imprescindibile.
Voto: 7



Cripple Bastards
: "Nero in Metastasi"
Il mito, la storia del Grind tricolore, la sporcizia, l'odio e la misantropia. Qua c'è tutto quello di cui avete bisogno. Cos'altro aggiungere?
Voto: 8



Storm{O}
: "SOSPESI NEL VUOTO BRUCEREMO IN UN ATTIMO E IL CERCHIO SARÀ CHIUSO"
Che suono ha la disperazione, la rabbia e il dolore? Fatevi un tuffo nel Noise/Mathcore emozionale dei veneti Storm{O}, non ne uscirete vivi.
Voto: 8



HAVAH: "Durante un assedio"
“Durante un assedio” non promette nulla di più di quanto ti aspetteresti. Dark Wave cantata in italiano, nervosa, sordida e depressa. Solo per questo un capolavoro.
Voto:  7,5



Lantern:
"Diavoleria"
“Beppe, la gente sta male” (Matteo Renzi cit.). Detto questo, per tutto il resto leggi qui.